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Lucia - 03

Verso ora di pranzo, mi arrivo un messaggio: - Dobbiamo parlare. Lo ignorai, non leggendolo, e attesi l'orario della terza iniezione. Arrivai davanti alla sua porta, trepidante e non sapendo se ci sarebbe stata e mi avrebbe aperto o mi avrebbe scaricato. Ma, per me, il gioco mi aveva preso e stava andando avanti. Bussai ed attesi. Vidi la porta aprirsi un poco e poi più niente. Perplesso, dopo pochi secondi spinsi piano la porta e mi trovai difronte un vero spettacolo. Al centro della stanza ben illuminata c'era Lucia, con un trucco leggero, capelli legati a coda, braccia lungo i fianchi, un aderente maglioncino amaranto a giro collo e nessun altro capo di vestiario addosso, fatte salve calze autoreggenti e delle scarpe nere con tacco medio. La faccia tesa, nervosa e quasi arrabbiata. Rimasi, qualche istante, immobile e chiusi rapidamente la porta dietro di me. Ero senza parole. La sua bellezza era statuaria ed allo stesso tempo altamente erotica. Era difficile non focalizzarsi...

Lucia - 02

 A sera le mandai un messaggio: - Domattina alle 9.30, fai trovare pronto. Volevo vedere cosa avrebbe fatto, non vedevo l'ora di rivedere quel bel culo e speravo di trovare il modo di divertirmi un po', magari andando oltre l'ultimo incontro. ----------------------------- La mattina dopo mi presentai puntuale, sperando di scoprire qualcosa più di lei e del suo corpo. Nelle ore precedenti avevo provato a chiedere in giro di lei, ma nessuno sembrava conoscerla nel quartiere, se non di vista. Quando mi aprii la porta ebbi la prima delusione, era vestita in tuta. Come entrai vidi che era tutto pronto e in ordine sul tavolo. Io mi andai a lavare le mani e lei si ripiego appoggiandosi al tavolo e scoprendo la base della schiena quel tanto che bastava per le iniezioni, ma senza scoprire altro. Tornai deluso e ancora più ferreo nell'idea di iniettarle il farmaco il più lentamente possibile per prolungare l'agonia, volevo testare la mia teoria sul suo masochismo, ma temevo c...

Lucia - 01

 Era un martedì pomeriggio ed ero passato a salutare un amico farmacista da cui avevo preso la cura per il mal di schiena, dopo una brutta caduta.  Mentre ero li in chiacchiere arrivò la figlia del farmacista a parlare con il padre, per una cliente che aveva bisogno di qualcuno che le facesse delle iniezioni, particolarmente dolorose.  Il farmacista mi chiese:  - Come hai fatto per le iniezioni.  Con un sorriso gli dissi:  - Io me le faccio da solo, ho imparato in campagna vaccinando gli animali e poi mi sono perfezionato nel tempo aiutando qualcuno e facendomele da solo. Ho una buona mano e temo le persone che vanno di fretta o con poca esperienza.  Il farmacista, pensieroso mi chiese di aspettare un attimo ed andò a parlare con la Sig.a Lucia.  Mentre aspettavo che si congedasse con la Sig.a sono rimasto a controllare i programmi sul telefonino.  Dopo pochi istanti, mi si ripresenta davanti con una bella donna sui 35/40 anni, seria e con un...