Lucia - 03
Verso ora di pranzo, mi arrivo un messaggio: - Dobbiamo parlare. Lo ignorai, non leggendolo, e attesi l'orario della terza iniezione. Arrivai davanti alla sua porta, trepidante e non sapendo se ci sarebbe stata e mi avrebbe aperto o mi avrebbe scaricato. Ma, per me, il gioco mi aveva preso e stava andando avanti. Bussai ed attesi. Vidi la porta aprirsi un poco e poi più niente. Perplesso, dopo pochi secondi spinsi piano la porta e mi trovai difronte un vero spettacolo. Al centro della stanza ben illuminata c'era Lucia, con un trucco leggero, capelli legati a coda, braccia lungo i fianchi, un aderente maglioncino amaranto a giro collo e nessun altro capo di vestiario addosso, fatte salve calze autoreggenti e delle scarpe nere con tacco medio. La faccia tesa, nervosa e quasi arrabbiata. Rimasi, qualche istante, immobile e chiusi rapidamente la porta dietro di me. Ero senza parole. La sua bellezza era statuaria ed allo stesso tempo altamente erotica. Era difficile non focalizzarsi...